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Discussione: MA CHI SONO QUESTI NONNI? UN BOSCO DI PIANTE

  1. #1
    Administrator libellula L'avatar di henzotten
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    MA CHI SONO QUESTI NONNI? UN BOSCO DI PIANTE

    NON CHIAMATELI ?VECCHI?

    I nonni italiani non si sentono vecchi e confessano: avere a che fare con i nipoti aiuta a stare meglio
    Secondo un?indagine realizzata dal Censis su incarico della Pfizer, gli italiani non si sentono anziani neanche a 80 anni. L?indagine ? stata proposta in cinque regioni (Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Basilicata e Calabria) e ha permesso di scoprire una terza et? nazionale orgogliosa e per niente attaccata agli stereotipi.

    Un ideale ?bosco? di piante
    Sono cinque le categorie botaniche utilizzate dal Censis per rappresentare un bosco ideale che compone la terza et? in Italia in questo studio.

    I rampicanti:
    sono il gruppo pi? ampio, dinamici ed esigenti, rappresentano il 24,5% del totale. Sono i pi? giovani, attivi e scolarizzati e non si sentono affatto anziani. Vivono nelle citt? medio-grandi del Nord e del Centro e sono soddisfatti dei servizi sociali e ricreativi, ma lamentano inefficienze in quelli sanitari.
    Le palme: sereni e soddisfatti, il 21,9%, sono in salute e vivono bene, in particolare nelle citt? del Nord.
    Gli ulivi:il 20,3 %, composto dagli ultraottantenni, sereni e in buona salute che vivono per lo pi? nei piccoli comini al sud e che dispongono di pochi servizi territoriali.
    I salici: vivono soprattutto al sud e stanno bene fisicamente, ma soffrono le carenze dei servizi.
    Gli arbusti: sono questi i pi? fragili ma anche la categoria pi? piccola: il 16,5% del totale. Sono over80, spesso donne sole, che hanno problemi di salute.





    I nipotini sono l?elisir di giovinezza

    Per gli anziani italiani, poi, sembra fondamentale il rapporto con i nipoti e i giovani in generale (46,1%), considerato il primo segreto di una buona vecchiaia, seguito a brevissima distanza dal tenere allenata la mente (45,8%).

    fulvia Vianello

    cerco la fine del tunnel....

  2. #2
    Administrator libellula L'avatar di henzotten
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    NONNI BABY SITTER

    NONNI BABY SITTER

    Affettuosi e disponibili, meno severi di mamma e pap?, sono loro la compagnia ideale per i bambini
    Il congedo obbligatorio ? finito. I sei mesi ulteriori offerti dalla legge sulla tutela della maternit? sono passati. La mamma, se non ha deciso nel frattempo di lasciare il lavoro per dedicarsi totalmente al figlio, deve tornare al lavoro e allora spunta l?interrogativo ?E ora a chi lascio il bambino??. Le opzioni di solito sono il nido (l?assistenza non ? ?personalizzata? ma sicuramente i bambini sono in buone mani: il personale ? specializzato e l?organizzazione garantisce il massimo della sicurezza e dell?igiene), una baby sitter (una soluzione che spesso richiede una lunga ricerca, ma che, una volta individuata la persona giusta, vi riserver? numerosi vantaggi), o i nonni.

    Non siate gelosi dei nonni
    Quando ci sono, spesso sono i primi a farsi avanti, felici di rendersi disponibili a prendersi cura del proprio nipotino. Una soluzione familiare questa che indubbiamente cancella molti problemi pratici e garantisce al bambino il massimo delle attenzioni e dell?affetto.
    Prima di ricorrere ai nonni a tempo pieno ? meglio rifletterci bene ed ? importante che alla fine questa soluzione venga accettata senza remore da parte di entrambi i genitori, altrimenti ? facile che alimenti dubbi e preoccupazioni: ?Lo vizieranno??, ?il bambino non si attaccher? troppo a loro??, ?Riconoscer? la nostra autorit???.
    Non bisogna temere: l?amore dei nonni e il loro rapporto col nipotino non potranno mai minacciare l?attaccamento che vostro figlio ha per voi. Sono i genitori, e in particolare la mamma, le sue figure di riferimento pi? importanti. Lo ha imparato sin dai primi giorni di vita e non c?? nonno, anche il pi? amorevole, che possa intaccare questo ?primato?, che rimane dei genitori, a prescindere dal tempo che dedicherete al piccolo.

    Compagni di gioco ideali
    Ma, bisogna essere sinceri, come faremmo senza di loro? I nonni infatti, in tempi di complicata gestione dell?organizzazione quotidiana tra casa, lavoro e famiglia, sono gli unici a garantire disponibilit? piena per le emergenze improvvise, flessibilit? di orari, straordinari, aiuto personalizzato e risparmio di soldi, destinati altrimenti a baby sitter o asilo.
    I nonni, anche se deboli e pieni di acciacchi, sono insostituibili compagni per i pi? piccoli. Hanno ancora molto da dare e da insegnare e dispongono di una risorsa rarissima per i genitori e importantissima per il piccolo: il tempo.
    Il bambino quando ? con i nonni ha un ritmo di vita pacato, pu? essere ascoltato, chiacchierare e avere qualcuno con cui giocare; i nonni non hanno fretta, si adeguano ai ritmi del bambino e aspettano con calma il piccolo che si muove a piccoli passi, magari proprio come i loro.
    Certo il nonno del XXI secolo ? cambiato rispetto al passato. Oggi il nonno col bastone e la nonnina sulla sedia a dondolo non ci sono pi? e sta crescendo una nuova categoria di anziani, ancora carichi di vitalit?, che vogliono godersi il tempo e la libert? ritrovati dopo anni di sacrifici e lavoro.
    Magari questi nonni sprint non saranno baby sitter a tempo pieno, non prepareranno le torte, n? racconteranno fiabe, ma la loro presenza sar? ugualmente valida e importante per la crescita del bimbo.

    Idee diverse, educazione diversa?
    I genitori che affidano a tempo pieno i propri figli ai nonni devono mettere in conto che possono esserci delle incomprensioni tra di loro riguardo l?educazione del bimbo. Se infatti ai nonni ? affidata la cura del bambino per l?intera giornata, con tutti i problemi pratici connessi a questo delicato compito, un loro ?senso di possesso? della gestione della vita dei figli ? quasi scontato.
    E? facile quindi che i nonni ?mettano bocca? anche su questioni riguardanti l?educazione, gli impegni e le amicizie del nipotino, mentre i genitori si sentano un po? messi da parte.
    Se i nonni sono troppo invadenti e fanno critiche davanti al nipote ? bene che i genitori spieghino quali sono i punti da non oltrepassare con il bimbo. Ma visto il grande favore che fanno, ? necessario anche essere comprensivi, elastici e soprattutto riconoscenti.
    D?altra parte se il piccolo passa molto tempo con i nonni ? naturale che ascolti quello che gli dicono, anche se ? diverso da quello che si sente dire sempre dalla mamma e dal pap?. I genitori non devono prendersela n? tanto meno invitare il bambino a non dare retta a quello che i nonni dicono, perch? il rischio ? quello di confonderlo e basta. Il bambino presto imparer? a distinguere ci? che ? consentito quando ? in compagnia dei nonni da ci? che pu? fare con i genitori.

    Come gestire eventuali conflitti
    I nonni, si sa, tendono a ?viziare? un po? di pi? i nipotini, magari facendogli l?ennesimo regalo o offrendogli qualcosa che di solito non pu? mangiare o permettendogli qualche atteggiamento che non pu? tenere. Proprio perch? nonni, si sentono finalmente dispensati dalle grandi responsabilit? educative dei genitori, e possono cos? dedicarsi liberamente a coccolare i nipotini.
    Per alcune cose si pu? anche chiudere un occhio, ma se i genitori si rendono conto che le convinzioni e gli atteggiamenti dei nonni interferiscono troppo con le loro regole educative, ? bene che ne parlino subito con loro. Perch? tutto vada bene ? necessario che i genitori mettano in chiaro da subito le proprie regole educative: se il loro rapporto ? sereno, i nonni capiranno, e in assenza di mamma e pap? si limiteranno a sorvegliare che le indicazioni dei genitori vengano rispettate dai piccoli, evitando di disorientarli con altre regole. Se cos? non fosse ? meglio per tutti affidare il piccolo ai nonni per un tempo pi? limitato.
    L?importante per? ? che il rapporto non si interrompa, perch? per il bambino i nonni sono figure affettive veramente importanti.


    Angela Salini

    cerco la fine del tunnel....

  3. #3
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    NONNI E? SEPARAZIONI

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    NONNI E? SEPARAZIONI


    Come essere di aiuto ai nipoti, senza contestare ed entrare in conflitto con l?autonomia decisionale dei figli
    I matrimoni che arrivano ad una separazione sono sempre pi? numerosi. E sempre pi? numerose sono, di conseguenza, le famiglie costretta a confrontarsi con una decisione che costringe inevitabilmente a confrontarsi con il dolore, con la delusione, con la rabbia. Per gli adulti, si parla spesso di un ?lutto da elaborare?: una fase dolorosa che ha tempi diversi ma al termine della quale si riconquista, nella maggior parte dei casi, una nuova serenit? di vita. Per i bambini il discorso ? certamente diverso. La presenza di mamma e pap? ? per i piccoli fonte di rassicurazione, la loro unione rappresenta una certezza di protezione. La separazione mette in dubbio questa certezza e costringe i bambini a fare conti con il dolore di una assenza.

    In questa fase delicata i nonni possono svolgere un ruolo importante: possono essere di sostegno alla famiglia dei figli, costretta a confrontarsi con un cambiamento di vita tanto significativo, e mettersi a disposizioni dei nipoti offrendo comprensione e rassicurazione. L?obiettivo ? pi? difficile di quanto sembri in apparenza. Si tratta di offrire la propria disponibilit?, mantenendo la capacit? di non interferire nella vita familiare. L?affetto nei confronti del figlio o della figlia e dei nipoti non ? l?unico parametro utile di giudizio, perch? non sempre l?amore ? indice di saggezza. Quello che in quel momento pu? apparire pi? giusto per un nonno, pu? non essere la cosa pi? giusta per i figli o per i nipoti.




    Ecco un breve decalogo per i nonni che stanno affrontando una separazione dei figli e vogliono davvero essere di aiuto ai nipoti.


    Non sostituitevi mai ai genitori, ma aiutateli nel rispetto dell?autonomia della nuova struttura familiare.

    Non parlate mai male n? del pap? n? della mamma ai nipotini, anzi cercare di fornire un?immagine dei propri genitori pi? serena possibile.

    Non trattare i nipotini come se fossero dei bambini abbandonati al loro destino e voi l?unica salvezza possibile.

    Evitate di viziare in modo eccessivo i bambini con regali e concessioni.

    Evitate di colpevolizzare i genitori per la separazione: se due adulti sono arrivati ad una decisione tanto importante avranno le loro ragioni.

    Rispettate le scelte dei propri figli, senza metterne in discussione i motivi.



    Dott.ssa Rosalba Trabalzini
    Psicologo - Psichiatra - Psicoterapeuta
    Consulente del Tribunale di Roma

    cerco la fine del tunnel....

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